C O R S I

VINYASA YOGA

Vinyasa è un termine sanscrito che può essere tradotto in “posizionare in modo speciale”. 

È uno stile dinamico, vigoroso e fluido al contempo.

Alcune delle sue peculiarità sono l’ attenzione che viene data sia alla coordinazione tra posture (Asana) e respirazione e sia alle transizioni tra una posizione e l’ altra.

In questo modo il susseguirsi delle asana danno vita a delle vere e proprie sequenze.

Ogni elemento viene integrato all’ altro:

movimento e respiro, attenzione e allineamento del corpo, osservazione ed ascolto, sviluppando così una consapevolezza dell’ unione tra corpo e mente.

VINYASA YOGA I

YIN YOGA

La pratica dello Yin Yoga é fatta di movimenti lenti.
Le Asana vengono tenute a lungo, per andare in profonditá e risvegliare dolcemente fascie, tendini, legamenti, cartilagini, ossa e a rilassare la muscolatura.
Agisce sui canali energetici (Nadi secondo la medicina ayurvedica, Meridiani secondo la medicina tradizionale cinese).
Attraverso una respirazione profonda e consapevole i tessuti si allungano e si crea spazio tra le articolazioni.
Questa pratica si complementa meravigliosamente a quella del Vinyasa, dell’ Asthanga o altre pratiche dinamiche considerate Yang.

YIN YOGA

YOGA RISTORATIVO 

Lo yoga ristorativo si sviluppa con Judith Hanson Lasater, allieva di B.K.S. Iyengar.

In questo stile di yoga si pone l' attenzione sul rilassamento completo del corpo.

Con l' ausilio di svariati props (coperte, mattoni, corde, cuscini, sedie) le asana vengono supportate e mantenute a lungo, dando cosí l' opportunitá al corpo e alla mente di abbandonarsi e rigenenrarsi al contempo.

YOGA RESTORATIVO

YOGA PER PERFORMER ARTIST

Lezioni e seminari indirizzati a danzatori, attori, musicisti, cantanti, performer in genere, compagnie, scuole di danza e  di teatro e a chiunque si occupi del lavoro sul e con il corpo.

Nella pratica yogica viene posto l' accento sull' unione tra corpo e mente.

Lo yoga, oltre ad essere un' ottima opportunitá per i performers di prevenire infortuni fortificando, disintossicando e rendendo piú flessibile il proprio corpo, strumento della propria arte, lo é anche per approfondire e mettere in pratica in maniera creativa il dialogo che avviene tra il corpo e la mente

LEZIONI INDIVIDUAL

„Lo yoga é relazione e relazione é pace“

T.K.V. Desikachar

Partendo dal presupposto che ogni individuo é diverso dall’ altro, la lezione individuale  é l’ occasione per instaurare  un rapporto diretto  tra insegnante e allievo attraverso un lavoro mirato.

Adattare la pratica yogica ai bisogni individuali delle persone é uno dei punti cardini nella trasmissione dello yoga, portata avanti dai grandi maestri come T. Krishnamacharya,  B.K.S. Iyenger, T.K.V. Desikachar.

 

Costi:  1h   50€   1:30h  65€  

Dove:  “Yoga Salon

SEMINARI E RETREATS

I seminari e i retreats sono un' ottima occasione per approfondire la propria pratica.

Sopratutto se si svolgono in luoghi dove viene data la possibilitá di combinare studio e vacanza in un’ atmosfera concentrata e piacevole.

In questa tipologia di incontri vengono approfonditi diversi aspetti dello yoga, a seconda del tema prestabilito:

. Vinyasa Yoga

. Ying Yoga

. Yoga Ristorativo

. Pranayama

.  Introduzione alla meditazione 

.  Introduzione all'anatomia  

BUSINESS YOGA - YOGA SUL POSTO DI LAVORO

In ufficio o in una sala messa a disposizione dall’ azienda, lo yoga puó essere introdotto anche all’ interno del posto di lavoro, durante la pausa pranzo o alla fine della giornata lavorativa.

Ma perché lo yoga sul posto di lavoro?

Proprio laddove le tensioni e le pressioni sono maggiori, lo yoga aiuta, da gli strumenti per rinforzare e rilassare al contempo la persona, ristabilendo quell’ equilibrio fisico e mentale necessario ad affrontare o a proseguiore la giornata lavorativa.

Le sessioni di pratica durano tra i 30 ei 90 minuti e possono essere personalizzate/adattate in base alle esigenze individuali, agli orari e allo spazio disponibile.

Per ulteriori informazioni, prego di contattarmi.

Business Yoga - Yoga sul Lavoro

SEMINARI MIRATI PER INSEGNANTI NEL GIORNO DELLA SALUTE

Durante il seminario impareremo due sequenze di base uguali per tutti della durata di 15-20 minuti ciascuna.
Una verrá eseguita sul tappetino yoga e l'altra sulla sedia.
Faremo esattamente questo per rendere la sequenza yogica il più possibile pratica e riproducibile cosí da adattarla alle condizioni quotidiane di spazio, tempo ed eventuali problematiche fisiche.
Se necessario, aggiungeremo o aggiusteremo alcune asana per personalizzare ulteriormente la sequenza in base alle esigenze di ogni partecipante.

Dispensa
I partecipanti riceveranno materiale scritto con la sequenza di base.
Ripeteremo la sequenza insieme per memorizzarla al meglio.
In questa occasione, i partecipanti potranno contrassegnare il materiale con appunti e piccoli disegni, in modo da personalizzare la loro dispensa e poter ricostruire e ripetere la sequenza a casa, senza la presenza dell'insegnante.

GIORNO DELLA SALUTE

PERCHÉ LO YOGA FA BENE?
AIUTA A RIDURRE LO STRESS E PUÓ AVERE UN AFFETTO PREVENTIVO?

L’ essere umano é qualcosa di molto complesso.
Siamo fatti di materia si, ma anche di pensieri idee, emozioni, e se vogliamo, anche di spirito. 

Possiamo quindi identificare 3 piani fondamentali che compongono la nostra esistenza in quanto esseri umani.

Il piano fisico, fatto di materia, consistente in muscoli, ossa, organi (come il fegato, stomaco, pancreas, intestino, cervello…..) vasi sanguigni, vasi linfatici, nervi. Che si coordinano in sistemi e apparati e lavorano insieme come una grande orchestra.

Il piano mentale: coordinato dal cervello e il sistema nervoso che oltre a collaborare con il corpo fisico, da vita anche alle idee, ai pensieri, alle emozioni e agli stati d’ animo.

E il piano meno concreto di tutti, quello spirituale, per il quale si dice ci sia bisogno di credere, di fede, proprio perché non é tangibile.

Lo yoga abbraccia tutti questi aspetti.
È una pratica fisica (la più comune e conosciuta in occidente).
Ma é anche una pratica mentale, filosofica.
È una pratica spirituale.

È raro trovare altre discipline che veramente tocchino in maniera così profonda tutti questi aspetti facenti parte (volente o nolente) della vita dell’ essere umano.

Motivo per cui possiamo dire che fondamentalmente lo yoga fa bene: considera l’ essere umano in tutti i suoi “piani”, in tutte le sue sfaccettature e ha i mezzi, gli strumenti (sperimentati per secoli e da migliaia di maestri che hanno dedicato la loro vita a fare questo) per andare a lavorare proprio su tutti questi aspetti.

Noi qui ci occuperemo prevalentemente dell’ aspetto fisico, della materia, andando però anche a toccare la meditazione (che riguarda l’ aspetto piú mentale).

Vedrete peró come, anche attraverso un lavoro dedicato prevalentemente alla materia, si possa comunque iniziare a toccare gli altri due piani, i così detti corpi più sottili dell’ essere umano.

Parole come accettazione, resilienza, fuoco interiore…potranno venirvi a galla anche durante la “triviale” esecuzione di esercizi fisici che nello Yoga vengono chiamati Asana.

Asana, dal sanscrito, stare seduti. Tutto un insieme di posizioni seduti, ma anche in piedi, sdraiati, capovolti…

Va da sé quindi che si possa affermare che lo yoga aiuta a ridurre lo stress e può avere effetto preventivo.
Nel momento in cui noi lavoriamo sugli aspetti appena sopra elencati, andiamo a lavorare sul mantenimento della salute.

Si perché anche la salute non é una cosa che rimane invariata ad oltranza: ha bisogno di essere coltivata e curata.


PERCHÉ LO YOGA É UNA PARTICA SOSTENIBILE?

Lo yoga é una pratica sostenibile proprio perché é una pratica che può essere ripetuta per tutta la vita e a tutte le età.

È una pratica che é stata creata e sviluppata per  aiutare l’ essere umano, quindi é lo yoga che si adatta alla persona e non la persona allo yoga.

Questo significa che la pratica yogica può e deve essere adattabile alle esigenze di ciascuno.

Sopratutto quando si entra in un ambito terapeutico come lo yoga-terapia.
 

QUANDO LO YOGA PUÓ ESSERE DANNOSO?

La domanda che sorge ancor prima é: ma allora, dopo tutte queste belle cose, questa sviolinata sullo yoga, come può lo yoga fare male?

Lo yoga può far male. Ma quando?
Quando viene praticato male.
Così come tutte le cose.

Quindi non é lo yoga di per sè che può far male, ma é come viene praticato, come viene interpretato, come viene trasmesso!

È la mancanza di pratica, di informazione, é l’ abuso e via dicendo, così come in tutte le cose, che può portare a creare dei problemi.

È fondamentale essere consapevoli di quello che si fa.
E una via per coltivare questa consapevolezza é proprio la pratica costante.

Pratichiamo in maniera scorretta? La risultante sarà “problematica”.
Pratichiamo in maniera consapevole, corretta, sana, attenta a percepire quali sono i segnali che il corpo e la mente ci trasmettono e ad accopglierli, ecco che avremo dei risultati sempre più positivi.

Ma anche questo richiede allenamento.

Nessuno nasce imparato!
Ma tutti possono imparare.

Buona pratica ;-)